E.T.U texts ITA

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Sassuolo, Lunedì 02/12/2002 ore 16,00

Mi avvicinai alla Resistenza per i fatti che si sono succeduti dopo tanti anni di guerra, in particolar modo nella data dell’8 Settembre 1943 quando fu annunciato l’armistizio; noi qui eravamo tutti alla casa a Fiorano, era l’8 Settembre e c’era una grande sagra, lì nel pomeriggio, furono messe delle radio sulle finestre, e fummo tutti contenti e andammo a ballare.

S. Michele dei Mucchietti, Lunedì 02/12/2002 ore 18,30

[...] ma la Resistenza era vista…, dopo la guerra era una cosa fantastica.

Sassuolo, Lunedì 16/12/2002 ore 12,00

[...] Io, quello che voglio ricordare oggi come ieri è stata la popolazione montanara e i civili toscani, dove noi abbiamo operato.

Pozza di Maranello, Lunedì 02/12/2002 ore 11,30

[...] poi qui alle scuole vecchie c’era un capitano della San Marco che collaborava con i tedeschi e allora…, era fetente questo capitano, quando lo andavano a trovare la sorella e la mamma, la notte le faceva stare in prigione. Un daziere di Maranello e un partigiano hanno pensato di farlo fuori. Uno si è nascosto in un fosso, e l’altro faceva finta di fare il contadino, di potare la vite sulla scala.

Sassuolo, Lunedì 02/12/2002 ore 16,00

[...] poi dopo ci fu il 25 di Luglio e così tutta la gente era contenta perché era andato giù il duce e noi ragazzine, perché io ero una ragazzina, anche noi partecipavamo perché un po’ ci stava stretto questo regime.

Sassuolo, Lunedì 16/12/2002 ore 12,00

[...] Il primo attacco che abbiamo fatto, che ho fatto io, con gli altri partigiani che c’erano, è stato al Muraglione di Levizzano, lì a Roteglia dopo Castellarano.

Sassuolo, Lunedì 16/12/2002 ore 12,00

Prima di andare in montagna ero militare, in Jugoslavia, a Gorizia, a Trieste, in Croazia. Venni a casa per ragioni diverse, come si sa dopo l’8 Settembre. I miei vecchi, i miei zii erano antifascisti e comandavano un po’ un gruppo di antifascisti.

Modena, Lunedì 25.11.2002 ore 19,30

[...] L’idea che ci ha mosso in quella fase era unicamente patriottica, cioè il senso della umiliazione nazionale, che altri hanno sentito in modo opposto e li ha portati ad una scelta opposta, noi l’abbiamo sentito nel vedere il disfacimento dell’esercito italiano, l’occupazione molto dura da parte dell’esercito tedesco e quindi la necessità di metterci in condizione di ribellarci contro quest’occupazione [...].

Borgo Venezia, Lunedì 09/12/2002 ore 14.00

Allora io ero ancora molto giovane, facevo il garzone come casaro a Monte Gibbio.

di Claudio Silingardi

La Resistenza, in Italia, non ha mai ottenuto una convinta legittimazione istituzionale, ed un pieno ed effettivo riconoscimento come 'mito' fondativo della repubblica. Attorno alla sua memoria si sono consumati - e si consumano ancora - conflitti identitari, tentativi di riappropriazione del passato, progetti di costruzione del futuro.

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