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Green Skull/ Info Kiosk, 2005 installazione (Chiostro Biblioteca Delfini)
Il gruppo di artisti e architetti di Rotterdam da sempre lavora sul concetto di mobilità e di condivisione. Nota è l’esperienza della AVL Ville, cioè di una città/comunità in cui l’esperienza dell’arte e della vita sono vissute in maniera collettiva e relazionale. Per Going Public viene presentato un progetto inedito: una struttura/chiosco/ info point mobile, a memoria degli innumerevoli “Kiosk” che animano le vie e le piazze delle città dell’Est.

My Performance, 2005 performance (Dopo Lavoro Ferroviario)
Erede di una tradizione che pone l’attenzione del corpo al centro dell’opera, l’artista di Varsavia spesso unisce misticismo politico, sociale e religioso nelle sue performance o nei video. Per Going Public realizza una nuova performance insieme a un gruppo di immigrate. Sono soprattutto le donne polacche - badanti, infermiere, assistenti domestiche - al centro di un laboratorio sul lavoro manuale e l’uso locale della ceramica, a cui fa da sfondo la modenese Chiesa di San Pietro, luogo privilegiato dei loro incontri.

Black Sea File, 2005 installazione (Chiostro Biblioteca Delfini)
Il progetto “Black Sea File” è una ricerca in divenire, che si basa sullo studio della trasformazione dei territori, sui movimenti delle persone e sulle traiettorie umane, in seguito alla costruzione del maggiore oleodotto europeo. Questa impresa, registrata dall’artista con video, fotografie e racconti, attraversa i confini europei, dal Mar Caspio al Mar Mediterraneo, in una sequenza di paesaggi sociali, umani e culturali.

The BSF is a territorial research on the Caspian oil geography. The piece pursues an ongoing interest in the transformation of space due to the movement and displacement of people in an effort to understand how human trajectories, their migration paths and travel routes, have formed particular cultural and social landscapes and how they eventually inscribe themselves into the physical terrain.

Shoes for Europe, 2003 video 22’ (Stazione Centrale)
Le opere dell’artista testimoniano la lenta e laboriosa evoluzione sociale del passaggio da Est a Ovest. Il film si svolge nella stazione Ungheni, al confine tra la Moldavia e la Romania, dove le ruote dei treni dell’Est europeo vengono adattate ai binari dei paesi dell’Ovest, a scartamento differente. Durante la sosta di circa due ore e mezza, ai passeggeri vengono controllati i documenti. Dopo il crollo dell’Unione Sovietica, la stazione ha subìto radicali cambiamenti, diventando un luogo della memoria e del passato, simbolo di una società a due velocità.

(Mircea Cantor, Ciprian Muresan, Gabriela Vanga)
Version Magazine, special edition 2005, tabloid
Il gruppo di giovani artisti rumeni è ideatore il progetto “Version Magazine”,
un tabloid realizzato raccogliendo testi, interviste, articoli, immagini su temi monografici quail la libertà e la rivoluzione, i confini e i territori, ecc…
In occasione di Going Public gli autori (in collaborazione con alcuni neo-laureati modenesi), hanno svolto una ricerca sugli articoli di giornali usciti dopo il 1998 (caduta di Ceausescu) sia Italia che in Romania sui reciproci popoli. Ne esce uno spaccato di due società che cercano di incontrarsi, a volte senza comprendersi. In distribuzione presso i luoghi espositivi.

Sample City, 2003, video 12’ (proiezione speciale Cinema 7B)
Sample City esplora la multiforme realtà urbana di Bucarets, usando come guida un personaggio tratto da un’antico racconto rumeno. Il personaggio (Balkan Tijl) percorre la città caricando una porta sulle spalle, simbolo di migrazione e di architetture mobili. La colonna sonora è un mix di varie sub-culture: dai lamenti delle orchestre gipsy, alle influenze del folklore orientale, all’hip-hop e drum-’n-base.

Sample City is exploring the multi-layered reality of the Bucharest cityscape, using as a guiding agent the contemporary impersonation of a character from an old Romanian folk tale. Sort of Balkan Tijl Uilenspiegel, he is carrying a door on his back, becoming thus a migrant architecture endlessly wandering through the city. The original sound track is a club mix of various subcultures, from Gypsy lautar (peasant migrating into café concert) orchestra, to manele (urban folklore with Oriental influences), to local hip-hop and drum-’n-bas

Monuments & Ruins, 2005, installazione (Sottopasso Ferrovia)
L’autore ha ideato questo progetto per Going Public, pensando al suo arrivo in Olanda (l’Ovest!), e alla sua iniziale curiosità per i supermercati, la quantità di prodotti (impensabile ad Est), gli allineamenti per generi e colori. Si accorge che molte delle etichette portano nomi di personaggi famosi e di uomini politici. Inizia a elaborare immagini dalla propria collezione di etichette e, come i profili di rovine architettoniche del Piranesi, in tutte le immagini fa da sfondo l’ombra del “piccione”, invasore locale e simbolo di decadenza. Ne risulta una serie di posters in grande scala, da collocare negli spazi pubblici della città.

Critical Factor (Razvan Ion e Bodgan Stanciulescu),
"Recycle Mentality", 2005, installazione (Ketucon Phone Center)

Razvan Ion, "quite_quiet_minutes", 2003, video 1'42", (Dopo Lavoro Ferroviario)

Interessato al mondo della fotografia e dei video in particolare, Razvan Ion è difatti il fondatore del primo periodico rumeno di arte e foto ArtPhoto, edito completamente in inglese e distribuito a livello internazionale. Nel video del 2003 elabora con colori brillanti e artificiali, tipici della propaganda, l’ultimo minuto di vita pubblica di Caucescu, con masse di dimostranti nelle piazze di Bucarest. Recycle Mentality, video recente, mostra ancora come il contrasto Est/Ovest si basa prevalentemente su fattori economici, sul consumismo e a seguito di questo sui “lavaggi di cervello” effettuati ai consumatori.

The Frunze Project, 2003-2005 installazione (Stazione Centrale)
Mr. Frunza, è un rivoluzionario russo, originario della Transnistria, (storicamente la regione rumena di Bessarabia), che fu il luogo da cui partì l’idea di annessione della Moldavia alla URSS. Frunza (che significa “foglia d’albero”) è lo spunto per ripercorrere la storia recente e lontana del paese, dalle guerre civili, al collasso del blocco orientale, alle guerre nei Balcani. Attraverso il progetto Green Brotherhood Movement, l’artista dà vita ad un movimento pacifista e di salvagurdia delle aree verdi ad Est della Moldavia, sulle tracce dei percorsi segnati da Frunza. E’ una nuova rilettura del territorio, esorcizzando guerre a favore di interventi di pacificazione.

Flag for Democracy, 2005 workshop (P.zza Castello, Formigine)
L’artista docente all’Accademia di Belle Arti di Danzica e fondatore del centro culturale Wyspa Progress Foundation, nei cantirei navali della città, da tempo si interroga sulle fobie nazionali: inni, bandiere, emblemi, ecc…E’ così divenuto l’autore di una serie di bandiere modificate: una bandiera può essere onorata e difesa, area di discussione, di scambio e di re-difinizione dei simboli. Con questo approccio l’autore terrà un laboratorio sul tema delle molteplici identità e simboli della “Nuova Europa”, con giovani artisti e studenti di Formigine. Gli elaborati saranno esposti durante l’intera durata della manifestazione.